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Relazione relativa all'impiego di catechine del tè nel controllo della colesterolemia

martedì 19 gennaio 2016 - 18:41

Polifenoli del tè verde: l'interesse degli scienziati nei confronti del tè verde e dei suoi polifenoli risale ormai molti anni fa, quando si iniziò ad evidenziare la capacità di questi composti di ridurre il rischio di patologie croniche e degenerative, soprattutto a livello cardiovascolare. Più recentemente è emerso sia da studi su modelli animali, sia da studi sull'uomo che i polifenoli del tè verde hanno la capacità di ridurre i livelli di colesterolo. Il meccanismo di azione attraverso cui si esplica questo effetto consiste, almeno in parte nell'inibizione di enzimi epatici chiave nella sintesi del colesterolo endogeno, come la idrossi-metil-glutaril-CoA reduttasi (HMG-CoA reduttasi) e la squalene epossidasi.

 

Oltre a questi effetti molto recentemente, uno studio in vitro ha dimostrato che due dei polifenoli del tè verde, EGCG e ECG, risultano in grado di inibire, a concentrazioni micromolari, anche altri enzimi epatici coinvolti nella biosintesi del colesterolo come la farnesil pirofosfato sintetasi, la mevalonato 5-difosfato decarbossilasi e la mevalonato chinasi.
Attualmente sono disponibili studi clinici randomizzati, in doppio cieco contro placebo che hanno valutato gli estratti di tè verde nel modulare la colesterolemia. L'integrazione con tali estratti allo scopo di controllare la colesterolemia è ormai ben documentata e supportata dalla letteratura scientifica.

 

Ricerche Scientifiche
Studi clinici randomizzati e controllati hanno indicato che il consumo di estratti di tè arricchiti in teaflavina, un composto che si genera durante le fasi di fermentazione del tè nero, ha un effetto positivo sui livelli di lipoproteine circolanti. Nel 2003 Maron et al. studiarono, su un campione di 240 uomini e donne adulti affetti da moderata ipercloesterolemia e sottoposti ad una dieta a basso contenuto lipidico, gli effetti di una supplementazione di estratto di tè verde per 12 settimane. Al termine dello studio gli autori individuarono che rispetto ai soggetti che erano stati supplementari con un placebo, quelli che avevano ricevuto l'estratto di tè verde presentavano livelli ridotti di colesterolo circolanti. Più recentemente, studi sia clinici sia in vivo su modelli di ratto anno suggerito come le catechine del tè verde possano essere efficaci nel migliorare il profilo lipoproteico riducendo le LDL. Nel 2015 Chen et al. hanno valutato l'azione di elevate dosi di estratto di tè verde in soggetti obesi; lo studio ha coinvolto 104 adulti obesi trattati con elevate dosi (catechine 1315 mg/die) di estratto di tè verde o placebo ed ha mostrato come, dopo 12 settimane di trattamento, i soggetti del gruppo trattato presentino una significativa riduzione del colesterolo totale e delle LDL circolanti oltre che una riduzione della circonferenza della vita.
Uno studio epidemiologico condotto in Olanda, risalente all'inizio degli anni 2000, che aveva seguito oltre 4800 soggetti per una durata di 6 anni ha mostrato che soggetti che quotidianamente consumano tè nero hanno un rischio di infarto del miocardio ridotto del 68% rispetto a chi non ne consuma affatto. Analogamente in uno studio condotto in Giappone, su oltre 8500 soggetti seguiti per 12 anni, si dimostrò che chi consuma quotidianamente tè presenta un rischio di morte per eventi coronarici significativamente ridotto. Inoltre è stato dimostrato che l'ingestione di tè, sia verde sia nero, inibisce l'ossidazione delle LDL in volontari sani.
Studi condotti attraverso l'impiego di modelli animali di ratto hanno dimostrato che il trattamento con catechine del tè verde modula l'attività di enzimi chiave nella sintesi endogena del colesterolo come la HMG CoA reduttasi, gli stessi autori, inoltre, hanno indicato che il trattamento determina una riduzione dei livelli totali di colesterolo serico circolante associato però ad un aumento dei livelli di colesterolo HDL e una riduzione dei livelli di LDL ossidate a livello endoteliale. Tale effetto è particolarmente interessante poiché è noto che sia un rapporto elevato LDL/HDL a rappresentare un fattore di rischio cardiovascolare, il fatto che le catechine possano aumentare i livelli HDL e contemporaneamente ridurre i livelli di colesterolo totale indica questi composti possono efficacemente ridurre il rapporto LDL/HDL e ridurre il rischio cardiovascolare. Accanto a questi dati ottenuti su modelli animali, sono numerose le indicazioni che le catechine del tè verde possano esercitare un effetto protettivo a livello vascolare proteggendo dallo stress ossidativo.
Uno studio ha valutato, su un campione di donne sane in postmenopausa se la supplementazione di EGCG per due mesi potesse influenzare i livelli di glicemia e lipidi circolanti, dimostrando che il trattamento è in grado di ridurre significativamente sia i livelli di colesterolo dotale sia quelli di colesterolo LDL (-7,9%). Analogamente un altro studio clinico valutato, in pazienti obesi, gli effetti sulla colesterolemia ed altri parametri di una supplementazione con estratto di tè vede per 3 mesi, dimostrando che la supplementazione induce una significativa riduzione dei livelli di colesterolo LDL e un altrettanto significativo aumento di colesterolo HDL.